Musei Vaticani: La deposizione di Mantegna.
Una “deposizione” ritrovata di Andrea Mantegna, sparita per secoli, è stata riscoperta nel Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei e sarà al centro della mostra allestita nella Sala XVII della Pinacoteca Vaticana.
La composizione della deposizione che l’artista veneto dipinse sul finire della sua carriera, forse all’inizio del Cinquecento, si pensa che possa essere stata realizzzata su commissione aragonese. Ai visitatori sarà mostrato anche un video che illustra il complesso intervento di restauro.
Dal 20 marzo 2025
Museo di Roma in Trastevere: FRIGIDAIRE
In esposizione circa 300 opere, tra copertine, tavole originali, fotografie e reportage legati alla storia di Frigidaire e dei suoi fondatori. Il progetto espositivo valorizza l’unicità della pubblicazione come fenomeno culturale trasversale, che ha unito arte, politica, musica e satira, con l’intento di far conoscere al pubblico, anche dei più giovani, un’esperienza culturale che rischia di essere dimenticata.
Dal 19 marzo al 7 settembre 2025
Castel Sant’angelo: L’arte dei Papi, da Perugino a Barocci.
La mostra raccolta nei luoghi che furono della tomba dell’Imperatore Adriano racconta il rapporto nella storia tra la città di Roma e i suoi Papi. Il progetto della mostra ha origine in questo clima di committenza papale e influenza cristiana. Grazie ai Papi, Roma è stata non solo Città Santa, ma fabbrica per artisti internazionali, attirati dal mecenatismo della corte del clero e della società aristocratica. Sono 38 le opere raramente esposte provenienti da importanti musei come la Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma, La Galleria Nazionale dell’Umbria, la Galleria Nazionale delle Marche e la Galleria Sabauda di Torino.
Dal 6 marzo al 31 agosto 2025
Palazzo Doria Pamphili: Dall’uovo alla Dea, di Chiara Lecca
Questa mostra d’arte contemporanea può essere una bella occasione per penetrare nell’anima di Palazzo Doria Pamphili. Le opere dell’artista rispondono alla vocazione alchemica delle sontuose Stanze segrete della grande dimora in cui è allestita.
L’artista gioca infatti con i materiali; per cui, se da una certa distanza i suoi lavori appaiono rassicuranti, canonici, poi svelano, solo da vicino, la loro natura a tratti conturbante creando un disturbante rapporto uomo – animale. Un lavoro volto, in particolare, a «trasformare in arte quanto la natura produce e l’uomo abbandona».
Fino al 27 aprile 2025
Galleria Monitor: To Tell a Story. Laurent Montaron
Narrazione come cronaca o come invenzione?
Con le sue fotografie, degli oggetti e dispositivi sonori l’artista crea le due polarità dello storytelling.
Fino al 28 marzo